…un mese dopo

A quattro settimane dall’appello lanciato da Guido Fanti, questo sito si propone di offrire spazi e riferimenti a quanto è sorto e si svilupperà nel corso dei prossimi mesi per definire l’impostazione programmatica della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative.
L’avvio è quanto mai promettente: gruppi di lavoro sono già formati, altri in via di formazione sui principali temi proposti: la riforma del sistema istituzionale -il governo del territorio- le infrastrutture ed i servizi riguardanti i problemi connessi alla condizione dell’economia e del lavoro a fronte della preoccupante crisi in atto -la salvaguardia dell’ambiente- welfare e servizi sociali e sanitari-Università scuola e cultura. Sarà cura di ogni gruppo utilizzare questo sito per fornire documenti proposte, suggestioni per un dibattito il più ampio possibile affinché le conclusioni operative siano il frutto del più ampio dibattito-partecipato tale da fornire all’attenzione delle forze politiche quelle proposte che siano di effettiva garanzia per la costruzione del futuro di Bologna.
Segnaliamo in particolare i significativi articoli, pubblicati nelle scorse settimane sul Corriere della sera:

Una città da reinventare. Cosa ha perso Bologna.
Alberto Melloni

Lo sanno i candidati, lo sanno gli elettori. Bologna non si sente sovrastata dai problemi comuni a tutte le grandi città italiane e chiamata a giudicare di chi, negli ultimi vent’anni, li ha affrontati, rinviati, rimossi. Bologna sente di aver perso una funzione, e che nel racconto di questa perdita -senza titolo e senza indice- sta la chiave del suo presente e forse anche del suo futuro… Leggi tutto >>>

L’identità perduta, nostalgia del futuro
Pier Luigi Cervellati

Mi Auguro che l’editoriale di Alberto Melloni pubblicato mercoledì su questo giornale sia riuscito a provocare una forte “nostalgia del futuro”. Reinventare Bologna, mai così in declino come in questi ultimi decenni, sembra impossibile… Leggi tutto >>>

Una domanda ai candidati
Vittorio Monti

Capoluogo o capitale? Ci tengono tutti a crescere di status. Molti chiamano «governatori» i presidenti di Regione, e gli interessati non si offendono. Una volta c’era il Consiglio regionale, adesso (anche se in sostanza è la stessa cosa) l’Assemblea legislativa. Un nome che fa pensare più al Parlamento (o almeno a un parlamentino) che a uno dei tanti consigli comunali… Leggi tutto >>>

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