“Comitato Si alle energie alternative NO al nucleare” di Alfiero Grandi
Berlusconi e Scaiola cercano l’appoggio di Sarkozy per tentare di mascherare il grave errore politico, economico, di sicurezza per le persone e l’ambiente che stanno compiendo tentando di reintrodurre il nucleare in Italia ad ogni costo, mentre in altri paesi come gli Stati Uniti la direzione è ben diversa e punta sulle energie da fonti rinnovabili.
Berlusconi e Scaiola insistono per reintrodurre il nucleare e cercano di forzare la mano con l’accordo siglato con il Governo francese e lo fanno senza tenere conto che oggi il nucleare è una fonte energetica non solo ancora non sicura ma anche sempre più costosa e che per di più usa fonti energetiche destinate ad esaurirsi in alcuni decenni, esattamente come il petrolio. Inoltre il Governo, ben sapendo quanti dubbi e contrarietà ci sono nell’opinione pubblica, ha inserito nel progetto di legge con cui vuole reintrodurre il nucleare delle norme che gli consentirebbero di imporre le sue decisioni alle popolazioni, alle Regioni, agli Enti locali facendo mettere i siti nucleari, in pratica, sotto controllo militare.
Esemplare dell’atteggiamento bugiardo del Governo è l’impegno a risolvere lo smaltimento delle scorie radioattive che come è noto da decenni sono stoccate in condizioni insicure nei piazzali delle vecchie centrali con percioli per le popolazioni e l’ambiente, o vengono lavorate a costi proibitivi per l’Italia in altri paesi.
Per di più Berlusconi e Scaiola vanno controcorrente, infatti – ad esempio - la scelta di Obama va nella direzione dello sviluppo delle energie da fonti rinnovabili che sono sicure, danno la possibilità di sviluppare tecnologie e nuova occupazione qualificate e in prospettiva saranno sempre meno costose, tanto più per un paese come l’Italia che potrebbe di svilupparle con maggiore facilità di altri paesi. Senza dimenticare che buttare decine di miliardi di euro in investimenti sul nucleare per un paese, che non ha risorse infinite come l’Italia, vuol dire di fatto rinunciare a sviluppare le energie da fonti rinnovabili e impegnare anche ingenti risorse pubbliche in questa direzione.
E’ chiaro che oggi la lobby nuclearista, espressione di un vero e proprio comitato di affari, tenta di forzare la mano con l’aiuto del Governo italiano ma è altrettanto chiaro che in questo modo l’Italia per oltre un decennio continuerà a violare il protocollo di Kyoto e finirà con il pagare multe salatissime, per miliardi di euro, mentre puntare sulle energie da fonti rinnovabili potrebbe consentirci di non aspettare i primi risultati per più di 10 anni e di iniziare quasi subito a ridurre le emissioni di CO2 rientrando gradualmente nei parametri di Kyoto, in condizioni di sicurezza per le persone e l’ambiente che il nucleare non potrà mai garantire. Tanto più che il Governo vuole autorizzare anche tipologie di centrali vecchie di 10 anni e in ogni caso quelle di terza generazione non hanno risolto i problemi di sicurezza per popolazioni e ambiente.
Non è nemmeno vero che il nucleare farà costare di meno l’energia, perché l’energia che proviene da questa fonte costa di più di quella da altre fonti e se vengono messi in conto anche i costi dello smaltimento delle scorie i costi finali diventano enormi, naturalmente sempre tenendo conto che la questione non può essere vista solo dal lato dei costi perché ancora oggi nessuno ha risolto il problema dello smaltimento delle scorie radioattive.
Inoltre il Governo dà per scontata l’approvazione della legge che per ora è all’esame del parlamento, ma dimentica che i cittadini italiani hanno deciso con un referendum che l’Italia doveva restare fuori dal nucleare e ancora oggi l’opinione pubblica, come hanno detto diversi sondaggi, non è favorevole, soprattutto tra i giovani.
Sfido il Governo a indicare i futuri siti nucleari prima delle elezioni europee e ne vedremo delle belle.
Quindi il Governo ha fatto i conti senza l’oste, ha preso impegni che probabilmente non potrà mantenere perché le italiane e gli italiani si pronunceranno con ogni mezzo possibile su questa scelta e se necessario lo faranno anche con il voto.
Alfiero Grandi, Comitato Si alle energie alternative No al nucleare
24/2/2009
Alfiero Grandi
direzione Sinistra Democratica
sottosegretario Governi: Prodi II, Amato II, D’Alema II
deputato XIV legislatura
segretario confederale CGIL
2 commenti
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Per il futuro di Bologna » “La questione ambientale punto centrale della terza rivoluzione industriale” — 7 maggio 2009 @ 09:05
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By Antonio D'Acunto, 5 aprile 2009 @ 13:19
Carissimi amici, riteniamo importante evidenziarvi che berlusconi non poteva siglare alcun accordo con il presidente francese perchè non ne aveva l’autorità giacchè l’articolo 117 titolo V della costituzione stabilisce che la produzione dell’energia è “materia di legislazione concorrente (Stato - Regioni). La stessa legge in discussione al Parlamento nella formulazione attuale è in palese contrasto con la costituzione. Naturalmente questo è un aspetto rilevante ma sicuramente non decisivo rispetto alla guerra (di questo si tratta) contro gli immani interessi e le lobbies legati al nucleare. La guerra si vince così come anche voi giustamente sottolineate con la convinzione ela volontà popolare come avvenne al referendum. E’ perciò di grandissima rilevanza la nascita e lo sviluppo di innumerevoli comitati, associazioni, nuclei contro il nucleare ed è fondamentale anche la rete di comunicazioni, scambi di informazione e moltiplicazione delle iniziative che si svolgono. Noi stiamo preparando per l’anniversario di cernobil del prossimo 26 aprile una iniziativa a napoli; sarebbe importante collegare i vari momenti nazionali per questa data. La nostra riunione per tale fine si terrà mercoledì prossimo 9 aprile alla sede VAS di napoli, corso Umberto 191 Affettuosi ed incontaminati saluti. Comitato per il No al Nucleare